Il libro narra le vicende di Vincenzo, classe 1922, nato a Pieve d’Alpago ed emigrato con la sua famiglia in Belgio.

La sua vita sembra una vita come tante altre, fatta di sofferenza e fatica: dagli anni della scuola al lavoro in miniera fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Sarà proprio negli anni della guerra che Vincenzo diverrà “l’uomo senza patria”, diviso tra due paesi ai quali, per nascita o per adozione, si era illuso di appartenere.

L’autore raccoglie con grande sensibilità i lucidi ricordi di un Vincenzo già ultranovantenne dando alla trama la cadenza di un film d’azione.

Un racconto di sorti alterne, di passioni, di coraggio e di riscatto; la narrazione di una vita vissuta intensamente, anche qualche ricordo da tenere gelosamente celato: “Sulla mia guerra non ti ho detto proprio tutto… Non ho potuto!”

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